CHE FINE FARANNO nel 2020 LE DETRAZIONI PER RISTRUTTURAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO

26 settembre 2019

A tutt’oggi, dopo i rischi di una flax tax che avrebbe annullato le varie detrazioni in corso,  risulta che il Ministero  intenda prorogare per il 2020  l’insieme degli incentivi per le ristrutturazioni e per l’efficienza energetica.

Da una positiva analisi degli investimenti realizzati negli anni grazie a queste disposizioni, nasce la volontà di prorogare al 2020 tutte le detrazioni fiscali che riguardano il recupero del patrimonio edilizio, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, la realizzazione e manutenzione straordinaria di giardini e gli interventi di risparmio energetico «qualificato».

 

Senza la proroga, terminerebbe nel 2019 l’aumento al 50% della detrazione Irpef, sugli interventi effettuati per recuperare il patrimonio edilizio, come le manutenzioni straordinarie, quelle ordinarie su parti comuni condominiali di edifici residenziali, i restauri e risanamenti conservativi, le ristrutturazioni edilizie, altri interventi minori tra cui il risparmio energetico non «qualificato» e si tornerebbe al 36 %.

 

Il limite massimo di spesa per singola unità immobiliare e relative pertinenze, previsto dalla norma in 48mila euro, ma elevato di anno in anno  a 96mila euro dovrebbe essere confermato in  96mila euro, ma si spesa addirittura in un aumento.

 

Senza la proroga al 2020, scadrebbero inoltre il 31 dicembre 2019  le seguenti detrazioni:

-         la detrazione Irpef del 36% per la realizzazione e la manutenzione straordinaria di giardini (con limite di spesa di 5mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo, da ripartire in dieci quote annuali costanti);

 -         la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (con limite di spesa di 10mila euro), solo se i lavori edili che consentono la detrazione dell’articolo 16-bis del Tuir sono iniziati nell’anno dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici o in quello precedente (ma prima del pagamento dei mobili);

 -         le detrazioni Irpef e Ires del 50% o 65% per gli interventi di risparmio energetico «qualificato», come ad esempio l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, di strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e di strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) che hanno la detrazione del 65%, o l’installazione di finestre comprensive di infissi e di schermature solari (con detrazione del 50%);

 

In ogni caso le norme in vigore prevedono già l’applicazione fino alla fine del 2021 delle agevolazioni per i seguenti specifici lavori:

 1-      interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che interessano più del 25% dell’involucro dell’edificio con detrazioni Irpef e Ires pari al: 70%

2-     interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che migliorano la qualità media di cui al decreto 26 giugno 2015; con detrazioni Irpef e Ires pari al: 75%

3-      per le  misure antisismiche «speciali» nelle zone sismiche 1, 2 e 3 con detrazioni Irpef e Ires pari al 50%, 70%, 75%, 80% o 85%

 

Studio Aiassa - Dottori Commercialisti

 

Francesca,  Alessandro,  Gian Carlo  Aiassa 

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