
LEGGE DI BILANCIO 2026
La legge 30 dicembre 2025, n. 199, “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. (25G00212), (GU n.301 del 30-12-2025 - Suppl. Ordinario n. 42) è entrata in vigore il 01/01/2026.
Qui i principali provvedimenti d'interesse per imprese e privati.
FISCO E IMPRESE
RIDUZIONE IRPEF. Tra le misure più importanti e sbandierate della manovra 2026 c’è il taglio dell’Irpef con l’aliquota che scende dal 35% al 33% e riguarda i contribuenti con redditi da 28.0000 fino a 50.000 euro e che permette ad un soggetto con reddito imponibile superiore o pari a 50.000,00 di avere un risparmio di 440,00 euro annue.
Tuttavia, si ricorda che sull’ammontare imponibile IRPEF incidono anche le addizionali regionali e comunali e che vari Comuni (soggetti a maggiori restrizioni di bilancio) e Regioni, tra cui il Piemonte, stanno agendo con l’aumento delle loro addizionali (anche con il pretesto di allinearsi ai nuovi scaglioni).
Facciamo un esempio
Reddito imponibile 40.000,00 € – Risparmio Irpef 240,00, ma con aumento addizionale regionale Piemonte (+67,0 + 71,50) = 138,70.
In altre parole, la Regione si prende gran parte del risparmio IRPEF, e il contribuente con 40.000 euro lordi alla fine si trova con un risparmio netto pari a euro 101,30!
Non vi sono ancora i dati delle addizionali comunali 2026 ma, come indicato, diversi comuni stanno procedendo all’aumento che potrebbe vanificare quasi la riduzione IRPEF.
Insomma, da quando è nato il federalismo fiscale, si assiste sempre al gioco della coperta corta e se lo Stato l’allenta leggermente, gli Enti locali (sicuramente bisognosi) la tirano subito dalla loro. Il contribuente quando va bene non guadagna, e spesso ci rimette.
BONUS RISTRUTTURAZIONI.
Confermate anche nel 2026 le detrazioni saranno così suddivise:
per la prima casa la detrazione resta al 50%, mentre per le seconde case e gli immobili diversi l’aliquota è al 36%.
BONUS VARI 2026 AI NUCLEI CON REDDITI PIÙ BASSI.
Sono previsti alcuni bonus quali Bonus TARI, Bonus mamme lavoratrici e congedo parentale, aumento franchigia prima casa (in 14 città) per ISEE, Social card / aiuti alimentari e beni essenziali, Fondo per i minori e sostegno ai genitori separati, Bonus affitti per nuclei con ISEE basso (dettagli nei decreti). Aumento pensioni minime, e vari.
ROTTAMAZIONE QUINQUIES. Il testo propone anche la rottamazione quinquies, con 54 rate bimestrali da minimo 100 euro ciascuna spalmate in 9 anni.
Attendiamole disposizioni attuative per informare i soggetti interessati.
MAGGIORI IMPOSTE A BANCHE. A banche e assicurazioni vengono chiesti circa 11 miliardi nel prossimo triennio, tra aumento dell’Irap e una riduzione della deducibilità sulle perdite.
TOBIN TAX. L’aliquota della cosiddetta Tobin tax sulle transazioni finanziarie raddoppia, passando dallo 0,02% allo 0,04%.
TASSA SUI PACCHI. Dal 1° gennaio scatta la «tassa sui pacchi». La norma impone un contributo fisso di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi fuori dalla Ue.
MISURE A FAVORE DELLE IMPRESE
CREDITO D’IMPOSTA TRANSIZIONE 4.0. Aumento a 1,3 miliardi del fondo per credito d’imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti.
Confermato dal 2026 l’iper-ammortamento, che sarà triennale.
Nel 2026 ritornano gli iper-ammortamenti per gli investimenti in beni strumentali.
I nuovi iper-ammortamenti sono riconosciuti per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Il costo di acquisizione dei beni è maggiorato nella misura del:
- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
In sintesi, e per esempio l’acquisto di un macchinario da 100.000 euro, ai fini fiscali ha un maggiore valore riconosciuto per l’ammortamento pari a 180.000, ai fini imposte dirette (non su IRAP).
In caso di società di capitali un investimento di euro 100.000,00 permette un risparmio fiscale di euro 43.200 e un costo netto dell’investimento (senza attualizzazione) di euro 56.800,00.
In caso di soggetto IRPEF (impresa individuale e società di persone purché in contabilità ordinaria, s.r.l. in trasparenza) un investimento di euro 100.000,00 permette un risparmio fiscale di euro 63.720,00 e un costo netto dell’investimento (senza attualizzazione) di euro 36.280,00.
Sono però agevolati unicamente gli investimenti di beni:
- Beni materiali e immateriali 4.0 interconnessi
Ossia beni materiali e immateriali strumentali nuovi elencati negli allegati A e B della Legge n. 232/2016, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
In particolare:
Beni materiali 4.0 (Allegato A): macchinari controllati da sistemi computerizzati, robot collaborativi, macchine utensili a controllo numerico, sistemi di logistica automatizzata, impianti per manifattura additiva, dispositivi per l’assicurazione della qualità, sistemi di tracciabilità digitale della produzione.
Beni immateriali 4.0 (Allegato B): software per la progettazione e simulazione 3D, sistemi MES e SCADA, piattaforme di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), software per manutenzione predittiva, soluzioni di cybersecurity per ambienti industriali, sistemi di realtà aumentata per formazione o assistenza operativa.
Il requisito fondamentale rimane l’interconnessione: i beni devono essere collegati al sistema informativo aziendale o alla rete di fornitura, consentendo lo scambio automatico di dati relativi al processo produttivo. Non basta acquistare un macchinario tecnologicamente avanzato: deve essere integrato nel flusso informativo dell’impresa.
Possiamo su richiesta simulare il risparmio su ipotesi di determinati investimenti.
AGGREGAZIONI INDUSTRIALI. Vengono incrementate le risorse stanziate per il 2027 e il 2028 per gli incentivi per i processi di aggregazione e la tutela occupazionale.
BONUS ZES E ZLS. La manovra conferma gli incentivi per le imprese nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
NUOVA SABATINI. La Nuova Sabatini viene confermata e rifinanziata.
REGIME FORFETTARIO 2026: Riconferma del limite di redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 €., e del tetto massimo di fatturato pari a 85.000 €. e nuove regole fiscali per le Criptovalute che incidono anche sui forfettari.
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