MANOVRA 2020 CAOS 2019

10 settembre 2019

NOVITÀ  della MANOVRA 2020: MANCATA SEMPLIFICAZIONE FISCALE NOTE DELLO STUDIO SUL CAOS 2019

Il neo-Governo ha già abbozzato una proposta di manovra di bilancio per il 2020, della quale vi comunichiamo gli aspetti più salienti.

In dettaglio le misure più importanti in programma:

 

SISTEMA FISCALE

  • Promozione dei pagamenti elettronici per ridurre i costi delle operazioni e scongiurare fenomeni di evasione fiscale;
  • Modifica delle attuali aliquote Irpef nel rispetto del principio di è progressività  dell'imposizione fiscale, riorganizzazione delle agevolazioni fiscali;
  • Introduzione della Web tax per le multinazionali.

 

LAVORO

  • Riduzione dei costi sul lavoro a vantaggio dei lavoratori;
  • Salario minimo, più tutele per i dipendenti, efficacia erga omnes dei contratti collettivi;
  • Giusto compenso per gli autonomi e i liberi professionisti per evitare qualsiasi forma di sfruttamento e abuso;
  • Welfare per sostenere i giovani disoccupati e con redditi bassi, assegni per le famiglie numerose e con disabili e in difficoltà economica;
  • Più attenzione ai diritti di chi lavora nel mondo digitale, riders compresi;

 

PARITA’ DI GENERE

  • Stesse retribuzioni per uomini e donne;
  • Più aiuti per le imprese al femminile;
  • Nuovo look per Opzione Donna e introduzione di una pensione di garanzia per i giovani;
  • Iniziative per aiutare a conciliare il lavoro con la famiglia e recepimento delle direttive UE sul congedo di paternità;

 

 INVESTIMENTI

  • Investimenti, nuove regole per le imprese e politiche innovative per tutelare l'ambiente;
  • Potenziamento della banca pubblica per aiutare il Sud e promuoverne la crescita;
  • Più investimenti nelle star up e nelle PMI innovative;
  • Digitalizzazione della PA;

 

NOTA DELLO STUDIO SUL CAOS 2019.

 

Come si nota nelle proposte  del Sistema Fiscale non si accenna a semplificazioni.

 

Auspichiamo che il neo ministro metta mano al grave problema del caos fiscale creatosi nel 2019:

Non è possibile che in un paese avanzato si presentino decine di dichiarazioni fiscali ( LIPE, Spesometri, Esterometro, Dichiarazione IVA ), quasi in tempo reale ( con fatturazione elettronica in tempo reale ) e poi si debba attendere al 30 settembre dell’anno successivo per liquidare le imposte ( senza sapere esattamente come )  e al 30 novembre dell’anno successivo per presentare la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

 

Come già evidenziato per tutti i soggetti d’impresa non società di capitali e per i professionisti la dichiarazione dei redditi ( i quadri del reddito d’impresa o professioni ) è anche documento ufficiale e  necessario per i rapporti bancari  e dover attendere al 30 novembre dell’anno dopo per dimostrare la redditività della propria attività.

La vicenda I.S.A. 2019 è inoltre prova del dispregio con cui i professionisti fiscali vengono trattati dal sistema ministeriale, che, si ricorda, è dal 2017 che doveva approntare il meccanismo di controllo ed è arrivato sino al 24 agosto 2019 senza un sistema affidabile, causando inoltre gravi danni allo stato che non ha ancora incassato le imposte da autotassazione ( che avrebbero dovuto essere versate a partire dal 16 giugno ), agli studi che a tutt’oggi navigano tra i ritardi ed i problemi, ai clienti che non sanno più cosa e quanto pagare.

 

Un paese moderno e inserito in un contesto economico europeo-mondiale, composto di tante PMI ( come ha ricordato il Presidente Conte ) deve poter pianificare anche la gestione fiscale e non affidarsi al BINGO del 30 settembre.   

 Ci pare  effettivamente troppo.

                                                         Studio Aiassa - Dottori Commercialisti

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